Ottimismo per il turismo italiano

Nella tre giorni di Eire (Expo Italia Real Estate, dal 24 al 26 Giugno a Fieramilanocity), andrà in scena anche una selezione di progetti di rigenerazione del patrimonio che andranno sotto la sezione “Tourism for Italy”.

La kermesse – anticipa una nota – riserverà ampio spazio ai principali modelli del comparto: l’albergo diffuso, che in Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata mira a innescare un circuito virtuoso con il coinvolgimento delle economie locali; il recupero dei borghi rurali, con in testa il progetto targato “Distretto culturale evoluto delle Marche”; la formula del resort integrato. 

Nel corso del convegno sul tema “Il new deal del turismo italiano”, le maggiori compagnie alberghiere ed i professionisti del settore (progettisti, imprese e consulenti) si confronteranno, inoltre, con i rappresentanti della pubblica amministrazione nell’ottica di analizzare le opportunità legate alla valorizzazione dei territori.
 
Nel quadro dell’incontro – oltre all’introduzione del presidente Gestione Fiere-Eire, Antonio Intiglietta (foto) – interverranno il coordinatore Tourism for Italy Emilio Valdameri, presidente di “Progetto Turismo” ed Head of Hotels & Tourism di “Colliers International Italia” (“Outlook Turismo Italia 2014. Le prospettive per gli investitori ed i modelli di sviluppo sostenibile”), ed il presidente di Res Hospitality Business Developers e di Str Global JV Partner – TrustYou, Marco Malacrida (“La reputazione delle strutture ricettive italiane; una nuova leva di marketing per la valorizzazione”).

Nella sessione successiva interverranno l’amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri, il vicepresidente Ocse Tourism Committee, Armando Peres, il senior partner & managing director Boston Consulting Group – Piano Strategico Turismo Italia 2020, Nicola Pianon, il direttore Agenzia del Demanio, Stefano Scalera, e, dall’altro, il presidente Aica (Associazione italiana Confindustria alberghi), Giorgio Palmucci, il senior director, acquisitions & development Staerwood Hotels, Justin Y. Smathers, il senior development director Southern Europe, North Africa Hilton, Alan Mantin, l’amministratore delegato Antoitalia e Allegro Hotels, Fabio Tonello, e il progettista e developer Simone Micheli.
 
A trarre le conclusioni del dibattito è stato invitato il ministro dei Beni artistici e culturali e del turismo, Dario Franceschini.
 
Come ogni anno, le migliori idee di riqualificazione o di ristrutturazione di alberghi esistenti in ambito urbano saranno premiate nell’ambito dell’Award Tourism For Italy e raccolte in un apposito e-book consegnato anche agli investitori stranieri.
“Il tema del convegno, che provocatoriamente richiama il piano di riforme varate negli anni ’30 dal presidente americano Roosevelt, mira a prospettare un “nuovo corso” per il turismo italiano – ha dichiarato il presidente di Gestione Fiere, Antonio Intiglietta -.

La crisi economica, che ci ha costretto di rivedere i nostri modelli di sviluppo, impone ora un’azione capace, nel medio periodo, di riqualificare gli asset storici, naturali e antropologici di un Paese con risorse senza eguali al mondo.

Al di  là dei 49 siti catalogati dall’Unesco nella celebre World Heritage List, dobbiamo focalizzare l’attenzione del settore e degli investitori verso un patrimonio “minore” di beni che meritano di essere rigenerati.

È il caso della riqualificazione del Rione Terra di Pozzuoli (primo nucleo abitativo dell’antica città fondata nel II secolo a.C.) e dei beni architettonici dei Campi Flegrei ubicati, in Campania, su una superficie di oltre 124 chilometri quadrati”.

Fonte: //www.monitorimmobiliare.it

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Inizia a farsi sentire la voglia di acquistare casa

L’abbassamento degli spread sui mutui applicati dalle banche e un generale, seppur timido, “scongelamento” del settore, stanno risvegliando l’interesse dei consumatori verso il bene-casa. A marzo si conferma un trend positivo che prosegue già da vari mesi; nel complesso la domanda di finanziamenti per l’acquisto di un’abitazione ha registrato un 10% un più rispetto allo scorso anno.

Secondo la consueta analisi del barometro crif, il mese appena concluso ha fatto registrare un nuovo incremento nel numero delle richieste di mutui da parte delle famiglie italiane: +10,0% rispetto al corrispondente mese del 2013.

Per la seconda volta negli ultimi tre mesi la crescita raggiunge la doppia cifra. Il dato di marzo porta la domanda aggregata a livello del primo trimestre 2014 a segnare un incremento del +9,6% rispetto al pari periodo dello scorso anno e in recupero rispetto ai valori del 2012.Immagine

Nonostante il segno positivo accompagni l’andamento mensile della domanda di mutui dal luglio dello scorso anno, occorre però sottolineare come la distanza rispetto agli anni precedenti risulti ancora significativa, con volumi quasi dimezzati.

La perdurante prudenza che ancora caratterizza i comportamenti delle famiglie è confermata dall’importo medio richiesto che a marzo risulta un ulteriore calo, attestandosi a 123.331 euro e toccando il valore più contenuto dall’inizio delle rilevazioni del barometro. Prendendo in considerazione il primo trimestre dell’anno, l’importo medio è stato pari a 124.778 euro rispetto ai 127.621 euro del primo trimestre del 2013.

 

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Gli Italiani puntano sul mattone straniero e sulla cedolare secca

Secondo delle statistiche fornite dal dipartimento delle Finanze del ministero dell’Economia, il patrimonio immobiliare, sia residenziale che non, che gli italiani detengono all’estero è di circa  23 miliardi di euro.
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Come abbiamo già detto il dato è fornito dal dipartimento delle Finanze del ministero dell’Economia – per la prima volta in versione open data – sulle dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche (Irpef) relative all’anno di imposta 2012.

Delle dichiarazioni dei redditi risulta anche che sono oltre 113mila i soggetti ad aver dichiarato un immobile situato fuori dai confini italiani, mentre i soggetti che risultano aver dichiarato attività finanziarie detenute all’estero sono circa 130mila, per un ammontare di 28 miliardi di euro.

Per quanto riguarda invece i redditi derivati da immobili in Italia, affittati e soggetti al regime di tassazione sostitutiva (la cosiddetta cedolare secca), è sempre il Tesoro a dare alcune cifre: dichiarati da più di 765mila soggetti, questi immobili presentano un incremento del 38% (per l’aliquota al 21%) e del 44% (per l’aliquota al 19%) rispetto a quanto accaduto nel 2012.

I redditi da fabbricati soggetti a tassazione ordinaria, pari a 21,2 miliardi di euro, hanno subito una contrazione del 40% per effetto della non imponibilità nel 2012 dei redditi degli immobili non locati (6,8 miliardi di euro) e del reddito da abitazione principale (8,7 miliardi di euro).

Se da un lato dunque, possedere degli immobili all’estero risulta essere una soluzione che piace molto agli italiani, dall’altro lato gli immobili sul suolo nazionale vengono sempre più spesso assoggettati a cedolare secca; dati che evidenziano come non ci sia per nulla una sorta di immobilismo da parte dei cittadini italiani ma anzi ci sia un movimento che verte verso precise direzioni. 

Immobiliare Stella dal canto suo, attraverso la sua rete di servizi è in grado di offrire molti servizi rivolti verso l’estero e sopratutto di mettere a disposizione dei clienti i migliori professionisti che operano sul territorio. 

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I 10 consigli degli over 40: un decalogo a cui i giovani leader possono ispirarsi

6627524-vector-de-socios-de-negocio-de-estrechando-manosPrima di diventare presidente del consiglio, Matteo Renzi è stato il rottamatore per eccellenza. e adesso che è riuscito a ricoprire il ruolo istituzionale più ambito non perde occasione per sottolineare il passaggio generazionale a cui si è assistito. La parola d’ordine è “rinnovare”. Ma non tutto ciò che è “vecchio” è da buttare.

Ecco dieci consigli che i cosiddetti “rottamati” danno alle nuove leve, in politica e non solo:

1. non pensare di avere sempre ragione – bisogna imparare ad ascoltare e a rivedere il proprio punto di vista. Non avere dubbi, non vuol dire avere in tasca la vittoria.

2. non giudicare – con il tempo si impara ad essere più cauti nel giudizio. La vecchia regola secondo la quale è “meglio contare fino a dieci prima di parlare” è sempre valida.

3. selezionare – inutile avere tanto di tutto, molto meglio “poco, ma buono”. Prima si impara a selezionare e meglio è.

4. imparare dai propri errori – Gli errori impartiscono sempre grandi lezioni. Imparare da questi non solo fa aumentare la fiducia in se stessi, ma accresce anche l’abilità decisionale.

5. niente autoreferenzialità – è necessario imparare a parlare solo se e quando si viene interpellati, altrimenti meglio tacere. I consigli non richiesti non sono mai opportuni.

6. vivere la propria età come un fatto naturale – combattere in ogni modo l’età che avanza finisce solo per rivelarsi ridicolo, così come sbandierare ai quattro venti la propria giovinezza senza alcun fondamento.

7. rispetto – rispettare le persone che ci stanno accanto, a maggior ragione se sono più anziane. Spesso dal confronto civile e rispettoso può nascere una fruttuosa condivisione di esperienze e di idee.

8. spensieratezza – è importante saper essere ironici e leggeri. La parola d’ordine è non prendersi troppo sul serio.

9. bicchiere mezzo pieno – criticare solo per il gusto di criticare non porta a nulla. Molto meglio vedere il bicchiere mezzo pieno e avere verso la vita un approccio costruttivo.

10. riconoscenza – non dare mai per scontato nulla. Saper essere grati aiuta a vivere meglio, più intensamente e più a lungo.

Immobiliare Stella da sempre attenta ai rapporti umani e alla coesione sociale, cerca di trasmettere ai suoi collaboratori dei valori ai quali ispirarsi, i quali contribuiscono a migliorare il servizio e la qualità dell’offerta che Immobiliare Stella riesce puntualmente a garantire ai propri clienti.

fonti: Idealista.it , Il Sole 24 Ore

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Fare economia, rispettando l’ambiente

La metà dell’intero consumo energetico in Europa è assorbito dal settore residenziale che è responsabile anche del 36% delle emissioni totali di anidride carbonica. Eppure con pochi e semplici accorgimenti è possibile ridurre lo spreco di energia in casa, facendo un favore all’ambiente e al portafoglio.

1) risparmiare  sull’illuminazione: migliorare l’illuminazione significa scegliere la tipologia di lampada giusta e la posizione in cui è più opportuno collocarla. Sostituire tutte le lampadine tradizionali con quelle a basso consumo o a led in tutta la casa, e in alcuni ambienti come androni o garage è opportuno installare dei sensori di movimento per regolare in modo autonomo l’accensione e lo spegnimento della luce. Assolutamente valida la vecchia regola di accendere solo le lampade di cui si ha bisogno in quel momento perché un numero eccessivo di sorgenti luminose provoca un surriscaldamento del luogo.

2) utilizzare in modo corretto gli elettrodomestici: scegliere dei modelli in alta classe di efficienza energetica aiuta, ma non è sufficiente. Sui consumi incide molto l’uso che se ne fa ogni giorno. Per quanto riguarda il frigorifero, ad esempio, è importante regolarne al meglio la temperatura, alzandola di uno o due gradi nei mesi più freddi. Altri accorgimenti utili sono evitare di riempirlo eccessivamente e di aprirlo troppo spesso. Per quanto riguarda la lavatrice è importante utilizzare l’elettrodomestico sempre a pieno carico, effettuando lavaggi a freddo e riducendo l’intensità delle centrifuga. Per i condizionatori occorre una manutenzione periodica, far sì che la differenza con la temperatura con l’esterno non sia superiore ai 5-6 gradi e chiudere sempre porte e finestre degli ambienti.

3) Isolare bene gli ambienti della casa: è più economico isolare bene gli ambienti di una casa che riscaldarli. Per far ciò occorre realizzare una coibentazione migliore dell’edificio, installare finestre con doppi vetri o vetri selettivi e montare infissi con telai ad alta prestazione (legno, alluminio a taglio termico, pvc) che riducono le infiltrazioni di aria fredda dall’esterno. Pochi sanno, inoltre, che un semplice tappeto può migliorare l’isolamento di una stanza posta al di sopra di una cantina, un garage, un locale lavanderia o di un altro ambiente freddo e umido.

4) evitare le temperature africane: anche nei mesi più freddi dell’anno non bisogna eccedere nel riscaldamento. Per legge, infatti, gli ambienti interni non dovrebbero essere più caldi di 20-22 gradi centigradi. Abbassare la temperatura di un solo grado può ridurre i consumi di energia del 6%, da evitare, inoltre, la presenza di tendaggi e mobilio davanti ai calorifici, perché ne compromettono l’efficienza, mentre è fondamentale effettuare periodicamente la manutenzione della caldaia.

5) non lasciare i dispositivi elettronici in modalità stand-by: evitare di lasciare televisori, monitor e decoder in preaccensione, e staccare dalla presa di corrente caricabatterie e trasformatori inutilizzati può servire per ridurre ulteriormente i consumi, anche se le stime sulla quantità di risparmio ottenuto sono controverse.

Immobiliare Stella si impegna a rispettare tematiche di eco sostenibilità, al fine di perseguire uno sviluppo volto a salvaguardare e a Immaginetutelare l’ambiente in tutte le sue forme. Il nostro impegno dunque, si perfeziona anche nel divulgare alcuni piccoli consigli come questi, per ridurre l’impatto ambientale da parte di ciascuno di noi. Ogni piccolo contributo, può rivelarsi nel complesso un grande contributo per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità e salvaguardia del nostro patrimonio ambientale.

Fonte: www.idealista.it

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La proposta d’acquisto

La proposta d’acquisto è un accordo tra le parti (compratore e venditore) in cui si definiscono tutti gli impegni e le clausole che faranno parte del contratto di compravendita vero e proprio. Le agenzie immobiliari che guidano passo passo il cliente nel processo di acquisto dispongono di un modulo prestampato per la proposta, che deve essere accuratamente compilato in ogni sua parte

Se il venditore accetta le condizioni le parti sono vincolate a portare a termine la compravendita e il venditore incassa l’assegno firmato dal compratore che si trasforma in caparra confirmatoria.

Il modello della proposta d’acquisto deve contenere i seguenti elementi:

1) Destinatario. Il proprietario dell’immobile. E’ importante fare attenzione perché l’assegno di caparra deve essere intestato al destinatario e recare la dicitura “non trasferibile”.

2) Identificazione dell’immobile in oggetto con i riferimenti catastali, l’atto di provenienza (rogito) e la planimetria che deve assolutamente corrispondere allo stato di fatto dell’immobile in questione.

3) Il prezzo offerto dal compratore, con tutte le modalità di pagamento e le relative tempistiche.

4) La situazione ipotecaria, l’eventuale presenza di ipoteche, trascrizioni pregiudizievoli.

5) Le condizioni della proposta, sia i termini temporali entro i quali potrà essere accettata.

6) Deve essere indicato l’ammontare delle provvigioni da corrispondere all’agente immobiliare e quando dovranno essere pagate.

7) Quando la proposta contiene clausole relative al mutuo, tali clausole si intendono sospensive della proposta stessa e dopo i 20 giorni per l’accettazione ci sarà un termine massimo di 60 giorni. solitamente la frase utilizzata è “la presente proposta d’acquisto si intende subordinata all’ottenimento di un mutuo”.

Affidarsi ad un’agenzia immobiliare, da diversi decenni sul campo, è la scelta migliore e più sicura per portare a termine una proposta d’acquisto positivamente per tutte le parti del contratto. Proprio per questo motivo, Immobiliare Stella, investe da molti anni, nel continuo aggiornamento e nell’eccellente formazione del suo staff di esperti e collaboratori. 

 

Fonte: http://www.idealista.it

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COGLI L’OPPORTUNITÀ’: è il momento di comprare casa

E’ arrivato davvero il momento di salire sul treno e cogliere le opportunità del mercato. Ecco due buoni motivi per acquistare casa proprio in questo momento.  

 

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Come ben sappiamo dal 2014 è operativo l’accordo tra cassa depositi e prestiti e l’associazione bancaria italiana per l’erogazione di due miliardi di mutui agevolati per l’acquisto di prima e seconda casa.

 

Ad oggi già 20 banche hanno aderito all’iniziativa che permetterà alle famiglie di ottenere finanziamenti fino al 100% del valore dell’immobile. Ecco l’elenco diffuso dall’ABI delle banche che hanno aderito all’iniziativa:

banca agricola popolare di ragusa

-banca carige

– banca monte dei paschi di siena

– banca popolare dell’emilia romagna

-banca popolare di vicenza

-banca sella

-banco di credito p.azzoaglio

-banco di credito popolare

-binter-banca interregionale

-bnl-bnp paribas

-cariparma- credit agricole

– cassa di risparmio di ravenna

– credito valtellinese

-extrabanca

-intesasanpaolo

-iccrea banca

-ubi banca

-unicredit

Il plafond casa fa parte di un piano di rilancio del settore casa messo a punto dal governo ed è diretto principalmente a giovani coppie, famiglie con soggetti disabili e famiglie numerose. Tra i due miliardi messi a disposizione non solo rientrano gli acquisti di immobili ad uso abitativo ma anche interventi di ristrutturazione con accrescimento dell’efficienza energetica.

Se a ciò aggiungiamo, ed ecco il secondo motivo, che i prezzi degli immobili sono ai minimi ormai da diversi anni, è facile intuire come sia proprio ora il momento di acquistare una casa e fare un investimento nel mattone. Il 2014 è l’anno della tanto chiamata ripresa economica, e già le stime del PIL prevedono una crescita nel primo trimestre dell’anno.

E’ chiaramente il momento di acquistare una casa e con la consapevolezza di veder aumentare il  valore dell’investimento nei prossimi anni.

Un investimento nelle nostre località turistiche di montagna (Asiago, Lavarone e Folgaria) è sicuramente l’ideale per chi ricerca la qualità e la sicurezza di un investimento sicuro e duraturo nel tempo.

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